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giovedì 1 ottobre 2015

Intervista rilasciata dal GM Michele Godena al nostro Mario Bogatto



Denis Paonessa ha inviato la breve intervista che il GM Michele Godena,al suo arrivo a Ivrea per tenere  la simultanea in piazza Ottinetti,ha rilasciato al nostro Mario Bogatto, che, come sappiamo, ha determinato la realizzazione dell’evento


1.      D: Benvenuto Michele. Sei appena tornato dalla Russia?

R: Dalla Siberia, come accompagnatore ufficiale dei giovani. Purtroppo Rambaldi ha ceduto negli ultimi turni, ma si rifarà. La stoffa c'è.

2.      D: Com'era il clima laggiù?

R: Bello, con appena qualche grado in meno.

3.      D: Sei laureato. Quindi non hai trascurato lo studio per gli scacchi?

R: Ti sbagli. Ho rivolto ogni sforzo per raggiungere il titolo di GM, nel 1994. Solo quattro anni dopo, ho preso la laurea.

4.      D: Durante la tua crescita professionale, hai avuto, al tempo giusto, dei bravi maestri?

R: Nessuno. Sono autodidatta. Analizzavo le mie partite con gli amici del circolo di Treviso, ma erano tutti più deboli di me.

5.      D: In che misura gli eventi familiari incidono sul rendimento agonistico?

R: Tra i GM circola una battuta: tutte le volte che ti nasce un figlio, perdi 100 punti Elo.

6.      D: Qual'è il massimo che hai raggiunto?

R: 2582 punti.

7.      D: Come mai vai a corto di tempo regolarmente nei tornei a tempo lungo e poi vinci il titolo italiano nel lampo?

R: Forse perché, nel lampo, si soffre meno.

8.      D: Qual'è lo scalpo più illustre che hai conquistato?

R: Quello di Judith Polgar, quando era nei primi posti al mondo.

È giunta l'ora di presentarti ai giocatori della simultanea. Non mancherò di sottolineare la tua correttezza e cortesia.

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